TEST POLISH ADBL

TEST POLISH ADBL

Dopo due anni, con più di 100 versioni beta test, corrette e migliorate ad ogni richiesta, e dopo esser stati testati e verificati da studi e detailer affiliati in tutta Europa, finalmente sono qui.

Non possiamo negare che sono stati l’oggetto di desiderio fin dai primi tempi da parte di professionisti e di amatori amanti del marchio, anche della nostra amata penisola, i quali hanno espresso più volte la richiesta di un ciclo di lucidatura funzionale, efficace e puro totalmente firmato ADBL!

E dulcis in fundo la snervante attesa è ormai terminata: disponibile anche qui in Italia il nuovo sistema polish per le fasi di lucidatura di ADBL, con ADBL Hard Cut, ADBL Super Finish e ADBL Super Polish!

Possiamo dunque condividere finalmente anche noi i nostri test interni condotti, cercando di spiegare e di coprire nel migliore dei modi tutte le caratteristiche e le novità dei nuovi polish ADBL, rimarcando il loro livello di taglio, di correzione e di finitura.

Le aspettative erano alte, la curiosità era tanta e, essendo noi stessi i primi amanti del brand, abbiamo cercato di non tralasciare nulla e di affidarci ad un occhio ancora più critico questa volta!


Prima Fase del test.

Il supporto sul quale sono state effettuate le prove presentava un trasparente di media durezza. 

Come primo passaggio, il cofano è stato diviso in 3 parti e carteggiato con grana P1500, per poter verificare l'effettivo taglio del compound, Hard Cut.

La zona superiore è stata lucidata con la ADBL DA15 (rotorbitale) mente quella inferiore con la ADBL R125 (rotativa) abbinando alle due lucidatrici tampone in lana Koch Chemie. Cosi facendo è stato possibile capire come si compra Hard Cut (compound) con i due sistemi di lucidatura.



- Zona superiore con la combinazione DA15 (rotorbitale) e tampone in lana.

Hard Cut, lavorato con velocità 6 è riuscito ad eliminare i segni di carteggiatura senza produrre polvere risultando molto lungo e piacevole nella lavorazione.

Solo in alcune zone è presente il classico marring da compound, lasciato principalmente dal tampone in lana utilizzato.

   

  

  

- Zona inferiore lavorata con la R125 (rotativa) e sempre con il tampone in lana Koch Chemie.  

Con questa combinazione Hard Cut, ha lavorato perfettamente con velocità 2, in quanto con quelle superiori risultava forse troppo corto, perdendo quindi quella lubrificazione tanto apprezzata e alzando allo stesso modo la temperatura della superfice.

Anche in questo caso i segni di carteggiatura sono stati eliminati completamente e in modo rapidissimo ma ovviamente a discapito di una finitura non perfetta e leggermente opaca con quella "haze" tipica delle lucidatrici rotative e compound da taglio iniziale.

   

   

  

   

Un passaggio di Wipe Out Pro, il prodotto di controllo più forte di ADBL per eliminare olii residui abrasivi e polish, non il semplice IPA, ha permesso di verificare l'effettivo taglio. 


  


- Seconda fase del test.

In questa seconda fase del test, il pannello è stato diviso in ulteriori 2 parti per un totale di 4, per verificare il comportamento e la finitura degli altri polish.

Nei riquadri superiori, lucidati in precedenza con la D15 (rotorbitale) dove è presente già una buona finitura, saranno utilizzati Perfect Finish (finitore) a sinistra e Super Polish (medio) a destra. 

Mentre per pannelli inferiori lucidati con la R125 (rotativa), dove sono presenti marring, AIO HARD e SOFT.

 

Super Polish (medio) e Perfect Finish (finitore) lavorati a velocità 4 rispettivamente con tampone One Step (medio) e Soft Polish (tampone da finitura) si sono dimostrati lunghi e privi di polvere, lasciando una finitura perfetta. 

La seconda fase del test ha permesso di capire che:

- E' possibile passare direttamente da Hard Cut (compound) a Perfect Finish (il finitore) senza l'utilizzo di Super polish (medio).

- Utilizzare Super polish (medio) anche come finitore.

- Utilizzare Hard Cut (compound) per lavori "One Step" grazie al buon taglio e buona finitura.


     

   

Sui pannelli inferiori anche AIO HARD e SOFT hanno lavorato in maniera lunga e priva di polvere, rispettivamente con tampone One Step (medio) e Soft Polish (tampone da finitura) a velocità 2.

Perchè utilizzare AIO AIO HARD e SOFT su superfici imperfette? Come in questo caso con marring?

Per capire se effettivamente posso essere utili su superfici non perfette e quanto posso semplificare e velocizzare il lavoro.

AIO Hard ha raggiunto meglio l'obbiettivo, in quanto è riuscito ad eliminare o coprire tutto, dando una profondità di colore ed effetto seta ottimi.

Il Soft, invece, in virtù delle sue caratteristiche ha lasciato qualche segno ma un’ottima brillantezza. Quindi molto più indicato per difetti leggeri o come polish "pulitore" da utilizzare prima di una cera o dell'applicazione della Syntetich Spray WaxQD1Quick Wax.

     

  


Conclusioni

Hard cutSuper polishPerfect finish sono polish sinceri, lunghi nella lavorazione, facili da rimuovere, non coprono, non sono oleosi e soprattutto non producono polvere.

AIO Hard è un bella novità, in quanto riesce ad unire un buono taglio e ottima finitura grazie alle sue proprietà coprenti.

AIO Soft invece, è più indicato per la correzione di leggerissimi difetti o da utilizzare su trasparenti molto morbidi dove Hard può essere eccessivo.

Entrambi, inoltre, possono essere utilizzati anche a mano e come base per cere e protettivi ADBL.

Per finire, tutti i nuovi polish ADBL hanno in comune una semplicità disarmante, consigliati anche a tutti coloro che non hanno dimestichezza o utilizzano per la prima volta una lucidatrice. 



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